IL FICO
   

Il fico è uno degli alberi che troviamo più frequentemente nei cortili. È un albero che in estate offre, oltre al frutto prelibato, ombra e frescura. In inverno perde le foglie, consentendo così ai raggi solari di riscaldare il cortile e la casa. Le varietà di fico coltivate sono due: “unifere” che produce solo fichi estivi-autunnali e “bifere” che produce fioroni sui rametti dell’anno precedente. I frutti di questa seconda varietà sono più pregiati del fico semplice.

I fichi venivano consumati freschi oppure venivano essiccati su apposite stuoie nel cortile. Coi  fichi verdi veniva anche prodotta la marmellata. I fichi essiccati (fichi secchi) venivano infilzati con una cordicella o con dei bastoncini di canna, fino a formare delle tavolette (“ciappa”), per essere consumati durante l’inverno o utilizzati nella preparazione di dolci tipici: “cudduri”.

Il ramo di fico tagliuzzato veniva utilizzato dai “curatuli” (caprai e pecorai) per fare coagulare la ricotta. Le foglie di fico servivano anche per coprire le fascelle di ricotta o per coprire le ceste di frutta per mantenerla fresca.

 

   
   
   

Il nespolo

Esistono diverse varietà di nespolo. Il più diffuso nella zona etnea è il nespolo del Giappone.
E' una pianta sempreverde, con foglie grandi tormentose nella pagine inferiore, apparato radicale superficiale.
La fioritura va da novembre a febbraio, con fiori pentameri e con 20 stami e 5 pistilli, il cui numero varia dai 200 fino a 600, con la selezione, fiori che sono riuniti in pannocchie.
I frutti sono pomi, con 1-5 semi riuniti al centro, in genere piccoli (peso medio 30-55 g, sono rare le varietà con peso più elevato), rotondi, ellittici, a forma di uovo o di pera; il colore della buccia va dal giallo pallido all'arancio brillante; il colore della polpa va dal bianco all'arancio, includendo diverse gradazioni di giallo. I semi sono grossi con tegumento bruno.
Si distinguono due tipi: il tipo cinese con frutto grosso, piriforme e polpa gialla ed il tipo giapponese con frutto piccolo.

Il momento migliore per la raccolta è quando il frutto assume la colorazione tipica giallo, giallo-oro, giallo-arancione,  che varia, in funzione degli ambienti, da fine aprile ai primi di giugno. I frutti, che generalmente vengono consumati freschi, risultano caratterizzati da polpa fondente, agro-dolce, profumata e rinfrescante. Possono essere inoltre utilizzati per la produzione di prodotti trasformati quali marmellate, succhi, sciroppate, bevande alcoliche. Le foglie in diversi Paesi vengono utilizzate per curare malattie della pelle ed il diabete.