

Il percorso progettuale
Il laboratorio
Le scuole in rete

Bottega del far teatro- anno 2008/2009 – è già al suo quinto anno.
Nel corso del periodo trascorso si è effettuata la formazione sul campo di circa un centinaio di docenti e la messa in opera di percorsi di apprendimento da parte di una quarantina di scuole, tra Circoli didattici, scuole medie e scuole superiori di Catania e provincia.
In corso d’opera si è ricalibrato
meglio il percorso progettuale annuo, tenendo innanzitutto conto di quale sia il
fine principale di Bottega:
Utilizzare come
metodologia sistematica la buona pratica laboratoriale del far teatro per far
acquisire ai ragazzi COMPETENZE, spendibili in maniera trasversale in tutti i
campi dell’occupabilità futura e non nel campo specifico.
Il fine, in sostanza, non è il prodotto, ma il processo.
IL PROGETTO
Il progetto di Bottega, già collaudato negli anni, è un progetto operativo, che
prevede la costruzione di un laboratorio sui temi: voce corpo, spazio, gesto,
le quattro voci fondamentali per ogni tecnica di animazione.
L'esperto, quest'anno, oltre che delegato al “far fare”, perché ogni docente
ricordi come si "fa" e poi riversi le tecniche apprese sugli alunni, (al fine di
un miglioramento della qualità dell’insegnamento-apprendimento, con acquisizione
di competenze trasversali spendibili nel tempo), sarà delegato anche al
confronto con i "temi caldi" presenti, scuola per scuola, nel vissuto dei
ragazzi, perché, partendo proprio dal "tema caldo" gli alunni stessi possano
tirare fuori le emozioni per una performance operativa ed espressione del
presente.
IL PRODOTTO
Proprio per evitare coincidenze perverse con scrutini
di fine anno od altro si è stabilito di incuneare la Rassegna finale delle scuole
di Bottega nella terza settimana di maggio 2008, ipotesi dal 20 al 22 con
manifestazione finale il 23 maggio.
Vi sarà sempre, quindi, per Bottega, una “tre giorni” fatta di performance delle scuole
coinvolte che già si sappia siano aderenti allo spirito di Bottega. Ogni
performance , della durata di non più di mezz'ora, sarà visionata dal
comitato tecnico scientifico e da una Giuria tecnica che poi, in piena libertà e
senza gare o premi per primi posti, deciderà quale scuola far esibire, in
rappresentanza di tutte le scuole di Bottega, nella serata finale che concluderà
il lavoro dell’anno.
Il laboratorio è il cuore del progetto, in quanto riguarda la costituzione operativa della BOTTEGA DEL FAR TEATRO. Destinatari sono i docenti di Istituti di qualsiasi ordine e grado, che vengono selezionati e che abbiano propensione specifica per tale ”buona pratica” ed adesioni già dichiarate. Tali docenti-discenti vengono smistati dallo Staff in un gruppo disomogeneo. Il gruppo è affidato alle cure di specialisti esterni, con curriculo professionale ed esperienza accreditata nel settore metodologico del processo laboratoriale e nelle tecniche della comunicazione e dell’animazione.
Scansioni del lavoro:
Il lavoro in BOTTEGA avrà come scopo finale l’acquisizione di competenze intorno all’uso delle seguenti parole-chiave, dietro ognuna delle quali sta l’acquisizione di uno specifico linguaggio: VOCE , CORPO, SPAZIO, TESTO.
VOCE
1) I suoni inarticolati
2) Il suono-musica
3) L’emissione vocale
4) La parola: ortoepia e dizione
5) Relazione e comunicazione
6) Narrazione improvvisata
7) Narrazione guidata su lettura
8) Lettura tecnica
9) Lettura interpretata
10) Le emozioni e la voce
CORPO
1) Il movimento libero
2) Il movimento coordinato
3) Il gesto e la mimica facciale
4) Comunicare e relazionarsi col corpo
5) Raccontare col corpo
6) Le emozioni ed il corpo
SPAZIO
1) Cognizione e conoscenza dello spazio
2) Uso della voce nello spazio
3) Uso del corpo nello spazio
4) Relazione e comunicazione nello spazio
5) Lo spazio evocativo
6) Lo spazio teatralizzato( gli oggetti, l’apparenza “significativa”)
TESTO
1) Uso dei vari linguaggi nell’elaborazione di un testo
2) La creatività del corpo
3) La creatività della parola scritta
4) La scrittura drammaturgica
5) Uso di un testo colto: le possibili scelte.
Nelle varie sezioni si è individuata la necessaria presenza di specialisti nel settore, all’uopo invitati ad interventi di approfondimento significativo.
L’accertata acquisizione delle competenze verrà attuata con verifiche sul campo.
Verifica finale, per il gruppo, sarà l’ ipotesi di brevi
performances interne, definite di concerto con gli esperti e prodotte in modo
libero dai partecipanti.
I docenti poi verseranno le competenze acquisite sui loro alunni,
scuola per scuola, su cui applicare l’esperienza laboratoriale
nell’apprendimento curriculare. Oltre a ciò, potranno curare specificamente
piccoli gruppi disomogenei per riproporre tutta
l’esperienza laboratoriale in vista di brevi performance, da estrinsecarsi a
fine percorso che, per gli alunni, ha una durata più
consistente, data l’entrata in gioco delle dinamiche di tipo evolutivo nei
processi di apprendimento. Verranno messi in
gioco:
1) La distribuzione dei compiti
2) L’invenzione dello spazio scenico
3) La scelta della chiave di lettura
4) La messa in campo degli strumenti e conoscenze acquisite
Come si può notare, volutamente non si è parlato, e non si parlerà in questo Progetto, di MESSINSCENA. La messinscena è un qualcosa di estremamente specifico ed appartenente ad altre figure professionali, da ricercare nel mondo del teatro, e non nel mondo della scuola. Il riferimento va soprattutto ai registi , che hanno maturato la capacità di proporre messe in scena partendo da competenze specifiche del settore e dopo anni di esperienza: va ai tecnici, che esercitano il lavoro di scenografi, macchinisti, tecnico delle luci, tecnico del suono: va agli attori che hanno scelto questa professione e non quella di fare i docenti, cioè i formatori. Ribadisco che la scuola non ha registi e non prepara attori, ma si avvale di personale con competenze complesse e diversificate per formare persone consapevoli, con un palco di competenze spendibili in maniera trasversale in tutti i campi dell’occupabilità produttiva futura.
Mercoledì 18 marzo - Inizio alla Nosengo
Ore 15,30-16,30 Raccordo dei docenti del 2° livello con la Dirigente scolastica della Scuola Nosengo
Ore 15,30-18,30 Inizio corso 2° livello con l'esperto Steve Cable - Primo incontro
Mercoledì 25 marzo - alla Nosengo
Ore 15,30-18,30 Steve Cable - Secondo incontro
Giovedì 2 aprile - alla Nosengo
Ore 15,30-18,30 Steve Cable - Terzo incontro
Venerdì 3 aprile - alla Nosengo
Ore 15,30-18,30 Steve Cable - Quarto incontro
Giovedì 23 aprile - alla Nosengo
Ore 15,30-18,30 Steve Cable - Quinto incontro
Raccordo finale con i docenti in vista della Rassegna
SCUOLE DI BOTTEGA - 2008/2009
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n. |
ISTITUTO |
PRIMO LIVELLO |
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1 |
C.D. “S.Giuffrida” - Catania |
1) Iacchelli Maria Luisa |
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2 |
I.C.”Vittorini”- S.Pietro Clarenza |
3)Pulvirenti Maria |
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3 |
I.C.S. “Tomasi di Lampedusa” - Gravina di Catania |
5)Terranova Maria |
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4 |
I.C.. “Mascagni” - Catania |
7)Longhitano Venera |
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5 |
S.M.S. “De Sanctis” - Catania |
9)Gozzo Rosa |
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6 |
S.M.S. “Nosengo” - Gravina di Catania |
11) Galizia Maria Grazia |
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7 |
C.D. Giovanni Paolo II - Gravina |
13) Russo Renata |
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8 |
I.C.”A.Manzoni” S.Venerina |
15)Maugeri Rosaria |
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9 |
C.D. ”R. Rodari”-Acireale |
16) Mangano Rosa |
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Tipologia delle scuole:
N.3 Circoli didattici *
N.4 Istituti Comprensivi^
N.2 Scuole medie
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